Giovani
INFORM - N. 208 - 17 ottobre 2004

Prima Conferenza dei giovani laziali nel mondo - Consiglio Regionale del Lazio
(15-16 Ottobre 2004)

Documento Finale*


* Questo documento finale costituisce una raccolta dei documenti delle commissioni di lavoro che sono la risultante del dibattito tenutosi a Roma tra tutti i delegati dei vari Continenti. Non vi sono stati aggiunti ulteriori commenti e la stesura è fedele a quanto riportato in seno alle commissioni presiedute e coordinate dai giovani. Le parti comuni a tutti i documenti sono state riportate in un'unica sezione. Per quanto attiene alla commissione Politiche di sostegno per il Sud America, si è ritenuto di lasciare il documento nella stesura originaria trattandosi di un tema specifico trasversale ai temi discussi negli altri gruppi di lavoro. La discussione tenutasi in aula al termine della lettura dei testi elaborati è servita a specificare ulteriormente l'ambito d'azione degli interventi proposti.

SEZIONE COMUNE A TUTTE LE COMMISSIONI


In tutti i gruppi di lavoro sono emerse le seguenti esigenze condivise dall'intera delegazione giovanile:

- Predisposizione di un "Ufficio Giovani" nell'ambito degli uffici della Regione Lazio, che si occupi delle politiche dell'emigrazione, come costante punto di riferimento, informazione diretta per le giovani generazioni di figli di emigrati laziali.

- Creazione di un portale (spazio informatico) all'interno del sito internet della Regione Lazio per la comunicazione e la divulgazione in tempo reale di notizie, iniziative, opportunità, con funzioni anche di orientamento sulle procedure amministrative, interamente dedicato ai giovani. Aspetto, questo, che, senza dubbio, agevolerebbe la discussione e il confronto sulle principali tematiche anche tra le associazioni stesse.

- Favorire l'incontro tra i giovani laziali che fanno parte delle associazioni regionali attraverso scambi tra i rispettivi Paesi. Si è auspicato un intervento del governo regionale in seno alla sede istituzionale della conferenza Stato/Regioni per favorire la procedura di riconoscimento in Italia dei titoli di studio conseguiti nei Paesi di residenza, come avviene nei Paesi appartenenti alla Comunità Europea.

Area Comunicazione

Per una maggiore divulgazione di tutte le attività svolte e per favorire un più facile scambio di informazioni, si richiede un aggiornamento del sito della Regione Lazio relativo all'emigrazione.

Il sito dovrebbe prevedere:

- spazi per le varie associazioni, per dare informazione di tutte le attività da queste promosse;

una finestra che dia informazioni su tutte le attività ed iniziative di interesse giovanile;

- forum di discussione o chat room dove i giovani di origine laziale possano interagire.

- l'utilizzazione dei mezzi di informazione adatti ad ogni sfera pubblica italiana in tutti i Paesi: web page e stazione radio per trasmettere e ricevere tutti, nello stesso momento, le news e i comunicati stampa.

Si è evidenziata la necessità di organizzare incontri nei paesi di residenza tra i delegati per trasmettere news e trasferirle ai vari club e associazioni. A questa esigenza è collegato il sistema delle comunicazioni tra le associazioni e la Regione: occorre ringiovanire, far progredire lo staff di riferimento.

Rappresentatività

Istituzione, nei vari Continenti, di una sede distaccata rappresentativa dell'Assessorato in materia di politiche giovanili che si raccordi con la Regione.Possibilità di dialogo tra i giovani residenti all'estero e i giovani Laziali residenti nel Lazio.

Formazione

assegnazione di borse di studio post laurea per master di specializzazione da realizzarsi nel Paese di residenza dei giovani o in Italia;

promozione da parte della Regione di azioni specifiche presso il Governo Italiano per lo snellimento delle procedure amministrative in merito all'equipollenza dei titoli di studio conseguiti all'estero.


"ASSOCIAZIONISMO: RUOLO DELLE GIOVANI GENERAZIONI"


Al fine di un coinvolgimento incisivo delle nuove generazioni nella vita delle associazioni rappresentative delle comunità laziali all'estero, attesa l'importanza che lo stesso fenomeno ha nel mantenere e rinsaldare i legami con la terra e la cultura di origine, sono state oggetto di confronto alcune proposte sintetizzabili nel modo seguente:

- Potenziamento della rete di comunicazione tra le varie associazioni operanti nell'ambito di Paesi, come l'Australia e il Sud America, caratterizzati dalle notevoli distanze interne e dagli elevati costi per lo spostamento.

- Comunicazione coordinata da parte dei vari Assessorati regionali tra loro e con le associazioni nella organizzazione delle varie iniziative promosse a favore dei nostri corregionali all'estero.

- Sensibilizzazione dei direttivi delle associazioni alle proposte, aspettative, interessi dei giovani, espressione attuale della nuova emigrazione.

- Opportunità per i giovani consultori di farsi promotori, una volta inseriti in seno alla Conferenza Regionale per l'Emigrazione, di nuove iniziative da sviluppare soprattutto in settori quali la diffusione della letteratura italiana, della cultura, dell'arte, della lingua o di iniziative di carattere musicale e sportivo, quali importanti momenti di incontro, conoscenza e scambio di bagagli culturali, professionali, sociali ed economici diversi tra le nuove generazioni, tutte comunque caratterizzate dal senso di appartenenza alla Regione d'origine.

- Appuntamento biennale della Conferenza dei Giovani, senza che ciò comporti un aggravio sui fondi messi a disposizione delle associazioni stesse.

- Possibilità di acquisizione di fondi derivanti da eventuali sponsorizzazioni private da impiegare, senza fine di lucro, per la realizzazione di iniziative rispondenti allo spirito proprio che anima le associazioni.

La realizzazione di questi punti è opinione condivisa da parte dei giovani possa facilitare la continuità, in seno alle associazioni, tra le vecchie e nuove generazioni, rafforzando le stesse.

Nel corso dei lavori della sotto Commissione sono emersi altri due spunti di riflessione legati alla realtà dei giovani laziali di origine italiana residenti in Sud America e Sud Africa.

Si è sollevato il problema occupazionale nel sistema imprenditoriale del Sud Africa per i giovani di origine laziale. L'aspettativa è che la Regione possa favorire e sostenere l'espansione di imprese che operano sul territorio regionale, con la creazione di nuove sedi in Sud Africa, offrendo così opportunità di inserimento lavorativo ai giovani. In questa direzione si potrebbero organizzare, in loco o in Italia, appositi stage per l'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche nel settore.

"CULTURA ED INFORMAZIONE"


Cultura

Noi giovani delegati delle associazioni laziali, riuniti nella Commissione Cultura e Informazione, consideriamo prioritarie le attività di promozione e divulgazione della conoscenza della lingua e della cultura italiana.

Evidenziamo la necessità di mantenere e potenziare i corsi di lingua italiana nei Paesi di residenza, utilizzando insegnanti italiani o quelli già presenti nei nostri Paesi, purché adeguatamente qualificati.

Chiediamo che i programmi di studio siano uniformi in tutti i Paesi e che prevedano materie quali la politica, la storia, la geografia, le espressioni culturali e artistiche, al fine di dare contenuto all'apprendimento linguistico.

Consideriamo davvero importanti i corsi di recupero della lingua italiana che la Regione Lazio ha realizzato negli scorsi anni, in collaborazione con le Università del Lazio.

Sarebbe, tuttavia, necessario:

- l'elevamento dell'età dei partecipanti dagli attuali 28 ai 35 anni, con una composizione dei gruppi di studio in fasce d'età;

- un riconoscimento di priorità di frequenza per chi ha già partecipato ai corsi di italiano nel proprio Paese;

- un riconoscimento dei crediti formativi acquisiti con la partecipazione ai corsi;una diffusione anticipata dei programmi didattici e culturali.

Proponiamo inoltre l'istituzione di corsi di lingua on-line, per un più facile e moderno accesso all'apprendimento.

Per approfondire la conoscenza linguistica ed avvicinarci alla cultura e alle tradizioni italiane, riteniamo importante promuovere una fitta rete di gemellaggi che consenta ai giovani laziali dei diversi Paesi una permanenza nella Regione d'origine.

Consideriamo utile anche l'invio di libri, documentazione di carattere culturale, artistico e sociale, alle associazioni regionali.

Al fine di favorire la diffusione della cultura e delle tradizioni della Regione, chiediamo un impegno nella realizzazione di manifestazioni culturali nei nostri Paesi, sia attraverso il sostegno alle iniziative promosse dalle associazioni regionali di emigrati, sia favorendo la partecipazione di realtà artistiche e culturali laziali a manifestazioni organizzate sui territori dei Paesi stranieri.

Un'attenzione particolare andrebbe rivolta ad iniziative già presenti in Sud America, quali l'istituzione di borse di studio per tesi di ricerca sul fenomeno dell'emigrazione laziale, o iniziative ancora da promuovere, come l'istituzione di un premio per le migliori opere letterarie, teatrali, musicali, d'arte in genere, di giovani emigrati laziali.

"LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE ED IMPRENDITORIALE"


Lavoro

Chiediamo corsi di formazione e sostegno all'impresa perché dobbiamo essere in grado di chiedere ai Governi locali i finanziamenti che occorrono per realizzare progetti ad es. nel campo dell'agricoltura, dell'allevamento o del turismo, meglio se in forma cooperativa. Di conseguenza potremmo avanzare proposte dopo aver condotto una ricerca di mercato sul territorio e sulle industrie locali.

Potremmo scrivere progetti e proporli alla Regione, ricevendo in cambio formazione e sostegno attraverso incubatori d'impresa che al momento non sono attivi nel nostro Paese. Si potrebbe creare un organismo parallelo a quello laziale (come Bic Lazio) per aiutare i giovani nella costruzione del proprio percorso lavorativo.

Dovrebbe essere istituito anche un fondo per le micro-imprese dando priorità alle forme cooperative.

Tra le altre nostre proposte, suggeriamo:

- La possibilità di scambio alla pari di esperienze lavorative.

- La possibilità di alloggi in Italia anche temporanei per facilitare la ricerca di un'esperienza lavorativa senza dover pensare al problema casa.

- L'organizzazione di convegni in cui presentare i prodotti del Lazio.

- La possibilità di ottenere crediti a basso interesse.

Per quanto riguarda la formazione e lo sviluppo, pensiamo che la Regione debba scrivere progetti che non siano calati dall'alto, ma siano discussi nel dettaglio.
E' giusto, secondo noi, conoscere a perfezione i programmi sia nel caso vengano realizzati, sia nell'eventualità che non possano essere attuati.

L'Assessore, infine, dovrebbe farsi portavoce, sia presso il Governo centrale, sia presso i Consolati, per snellire le procedure di acquisizione della cittadinanza italiana in entrambi i Paesi, al fine del più facile accesso al mondo del lavoro.


"POLITICHE DI SOSTEGNO PER IL SUD AMERICA"


I delegati presenti rilevano con soddisfazione l'attenzione dimostrata dalla Regione Lazio nell'istituire un'apposita Commissione per i Paesi del Sud America, nella considerazione che tale continente rappresenta una realtà peculiare a causa della crisi sociale, politica ed economica che caratterizza alcuni Paesi di tale continente.

Al fine di presentare proposte concrete di intervento, ritengono prioritaria l'assegnazione di finanziamenti aggiuntivi per gli interventi della Regione diretti alle politiche di sostegno per il Sud America, da realizzarsi prioritariamente nei seguenti settori:

Formazione Professionale.

- assegnazione di borse di studio post laurea per master di specializzazione da realizzarsi nel Paese di residenza dei giovani o in Italia;

- realizzazione di corsi di formazione professionale nei diversi settori occupazionali con l'organizzazione degli stessi nei Paesi di residenza dei giovani, con tirocinio da prevedersi presso imprese italiane attraverso l'assegnazione di borse di lavoro da parte della Regione Lazio; al termine del corso di formazione e del tirocinio si richiede alla Regione la concessione di contributi finanziari che permettano di creare, nei Paesi di residenza, attività economiche con l'utilizzo di prodotti e tecnologia italiana;

.creazione di un fondo di sostegno per giovani che non possono proseguire gli studi per difficoltà economiche.

Prospettive occupazionali.

- finanziamento di progetti per microimprese costituite da giovani di origine laziale (fino a 35 anni d'età) in tutti i settori delle attività produttive da realizzarsi in collegamento con l'Assessorato regionale competente per materia;

- incremento dell'utilizzo dei finanziamenti del Fondo Sociale Europeo per progetti destinati a Paesi dell'America Latina;

- richiedono inoltre al Governo della Regione Lazio di favorire l'interscambio del know-how tra le realtà produttive della Regione Lazio e quelle dei Paesi del Sud America, costituite da imprenditori d'origine italiana, attraverso i canali istituzionali quali Camera di Commercio, ICE, Consolati eccetera.Nel rimandare al Documento Paese del Sud America, elaborato durante la preconferenza di Rosario, evidenziano i punti principali del suddetto documento, dei quali
considerano prioritaria la realizzazione:

Informazione.

- uno sportello Sud America quale Forum permanente di dibattito, solo per giovani, nonché di un Forum di discussione per i giovani laziali nel Mondo;

- l'organizzazione di un corso di formazione professionale sulla scienza della comunicazione che possa facilitare la comunicazione via Internet sui canali informatici e l'eventuale elaborazione di una rivista on line o cartacea, a cadenza periodica, redatta dai giovani.

Associazionismo e il ruolo delle giovani generazioni.

Al fine di garantire il coinvolgimento dei giovani nella vita delle associazioni regionali, i delegati presenti nella Commissione ritengono necessaria la concessione di un contributo finanziario da parte della Regione, alle associazioni operanti nel Sud America, per la istituzione di una sede sociale e l'allestimento nella medesima di postazioni informatiche con collegamenti Internet.

In riferimento alla composizione della Consulta Regionale dell'Emigrazione, ritengono fondamentale una modifica della Legge Regionale 23/2003, art. 8, attraverso la quale si preveda la presenza, in seno al suddetto organismo, di un Consultore giovane anche per Brasile, Uruguay e Venezuela (per l'Argentina è già previsto con la Legge 23/03).

Promozione culturale.

In ordine a tale punto richiedono l'organizzazione di un evento culturale, a cadenza annuale o biennale, specifico per i giovani, nei diversi campi della musica, del teatro, del cinema e dello sport, che sia l'espressione attuale della cultura italiana e che abbia carattere itinerante per tutto il Sud America. Tale evento dovrebbe essere accompagnato dall'esposizione di prodotti tipici della gastronomia laziale.

(Inform)