Regione Lazio: presentata dall'assessore
Mandarelli la proposta di legge
Per l'integrazione e contro ogni tipo
di discriminazione
ROMA - Una legge sull'immigrazione capace di cogliere i cambiamenti
sostanziali del fenomeno nel Lazio. A favore dell'integrazione
e contro ogni tipo di discriminazione. E' questo l'obiettivo della
Regione Lazio che, attraverso l'assessorato alle politiche sociali,
ha elaborato una proposta di legge sull'immigrazione (v. Inform
n.138 del 13 luglio http://www.mclink.it/com/inform/art/06n13834.htm).
Una legge che sia soprattutto condivisa, in un quadro di politica
partecipata. Il testo è stato presentato nella sede della
Regione, all'attenzione delle parti sociali e delle istituzioni
territoriali, che hanno avuto l'opportunità di fornire
il loro contributo.
Il dibattito, poi, prima di seguire l'iter burocratico che porterà
la legge in Giunta e in aula consiliare, passerà nelle
cinque province.
"Vogliamo sia una legge più condivisa possibile -
ha ribadito l'assessore alle politiche sociali, Alessandra Mandarelli
- soprattutto con le associazioni degli immigrati residenti".
La nuova proposta di legge contiene importanti elementi di novità
tra i quali:
l'istituzione del Centro regionale contro la discriminazione e
il razzismo; la programmazione triennale, per dare la possibilità
di pianificare piani di integrazione scolastica con offerte interculturali.
"Il fenomeno immigratorio - ha spiegato l'assessore Mandarelli
- è cambiato rapidamente negli ultimi anni. Non abbiamo
più un'unica generazione di riferimento, ma seconde e terze
generazioni di immigrati in Italia, persone che spesso hanno già
ottenuto la cittadinanza ma che stentano a integrarsi nel tessuto
sociale della nostra Regione. L'ultima legge regionale era datata
1990 e quindi non più in grado di assorbire il cambiamento
radicale né le mutate esigenze". (Inform)