Sportivo italico
Mauro Camoranesi: campione del mondo da Tandil a Berlino
Un ritratto del giocatore italo-argentino campione del
mondo. Di Gustavo Velis
Tandil - Mauro Camoranesi, campione del mondo
con l'Italia e fedele rappresentante del calcio argentino. Camoranesi,
argentino nazionalizzato italiano, è l'ultimo anello di
una storia forgiata per i suoi compatrioti Enrique Omar Sívori,
negli anni 60, e Raimundo Orsi, tre decadi prima.
I tre, discendenti da immigranti italiani in
Argentina, indossarono la maglia "azzurra" e quella
della Juventus. Il caso di Camoranesi è, tuttavia, qualcosa
di diverso rispetto a quelli del "Testone" Sívori
ed Orsi. Questi ultimi fecero parte del calcio italiano quando
erano già famosi. Invece, il giocatore Camoranesi, nato
a Tandil il 4 ottobre 1976 è partito quasi in silenzio
da Aldovisi, per passare a Banfield e poi al Verona ed infine
alla Juventus.
Fu in quel momento, quando firmò per la
poderosa compagine italiana che molti dei suoi compatrioti notarono
la sua esistenza. Senza alcuna possibilità nella selezione
albiceleste, decise di accettare la doppia nazionalità
e per la prima volta il 12 febbraio 2003 indossò la maglia
azzurra. Sívori, invece, fu decisamente una gloria del
calcio argentino, si distinse fra gli anni '50 e il '60 nella
squadra italiana, nella Juventus, è ricordato come un idolo.
Giocò per la Selezione argentina in 18
occasioni e nel 1957 riuscì ad avere il titolo sudamericano.
Scese in campo anche durante nove partite del Campionato italiano
e partecipò, nel 1962, ai Mondiali del Cile. Nel 1957,
grazie alla sua vendita alla squadra del torino permise al River
Plate di riscuotere fortuna.
Sívori, morì nel 2005, guadagnandosi
nella Juventus tre titoli di calcio 1958, 1960 e 1961. Vinse anche
la Coppa Italia nel 1959 e 1960. Nel 1961 fu premiato come migliore
giocatore europeo, trasformandosi nel migliore artigliere della
Lega italiana. L'affetto ed il rispetto che gli professarono a
Torino gli aprì le porte per essere onorato tutta la vita
come consulente e ricercatore di talenti.
Mentre Orsi, giocatore dell'Indipendente, aveva
una tremenda abilità: giocando per l'Argentina nei Giochi
Olimpici di Amsterdam 28, fu visto dai dirigenti della Juventus
che lo ingaggiarono. Può essere considerato come il calciatore
che aprì le porte al mercato europeo per i sudamericani.
Nel 1934, a 33 anni, fu la stella della selezione italiana che
si proclamò campionessa del mondo davanti alla Cecoslovacchia.
Orsi fu il primo a giocare in due selezioni:
nell'italiana debuttò il primo dicembre 1929 davanti al
Portogallo e segnò due goal. Inoltre, in ben 35 occasioni,
fu lo straniero che più volte indossò la maglia
della selezione italiana. Per quel che riguarda Camoranesi, la
La Prima Voce ha avuto l'opportunità di parlare coi parenti
ed amici di Mauro, nella città di Tandil che sono felicissimi
del premio ottenuto da Mauro.
Tutta la città di Tandil ha tifato per
la selezione italiana, anche un po' per vendetta, perchè
l'Argentina è rimasta fuori dal Mondiale, "e per Mauro
", ha commentato uno dei suoi migliori amici d'infanzia,
che ha ricordato le rotte di Mauro da Tandil a Mar del Plata,
facendosi quasi 200 chilometri in autostop.
Ma anche Camoranesi non ha dimenticato i suoi
amici; ha ricordato pubblicamente tutti coloro che lo stanno festeggiando
nella sua città: "Penso ai miei amici di Tandil (Cacheta)
Gatto, Russo, Mauro. Tutti i miei zii che adoro che sono stati
e sono cosa importante della mia vita. Mando un grosso bacio a
tutti ". E` così che il campione ha espresso i suoi
sentimenti alla stampa, presso lo stadio di Berlino che pochi
minuti prima lo aveva visto innalzare il trofeo più desiderato
da qualunque altro calciatore.
Al momento di fare riferimento alle sue virtù
di campione ha sottolineato, la forza del gruppo: "La forza
di questa squadra è che siamo molto sinceri e lavoriamo
tutti per un solo obiettivo ". Alla domanda su cosa avrebbe
provato se avesse dovuto giocare contro l'Argentina, per quale
delle due squadre avrebbe tifato, ha risposto che sarebbe stato
peggio per l'Argentina, perchè
l'Italia avrebbe vinto ugualmente.
Tornando alla sua carriera, Camoranesi ha vissuto
un momento difficile in piena competizione, criticato per la sospetta
dimostrazione di lealtà verso l'Italia, dal momento che
non aveva cantato l'inno nazionale italiano prima della partita
contro il Ghana, che ha visto l'Italia prevalere per 2-0. Quando
gli è stato chiesto perché era rimasto fermo ed
in silenzio mentre suonavano l'inno di Mameli, Camoranesi ha risposto:
"Non conosco le parole dell'inno nazionale , nemmeno quello
argentino, ma mio figlio lo canta, stia tranquillo". "Ho
deciso di giocare con la maglia azzurra e nella Coppa del Mondo,
quindi sono italiano".
Benché Camoranesi sia nato in Argentina,
ha avuto la possibilità di giocare con l' Italia e questo
grazie alle sue radici italiane. Il 2 febbraio 2003 debuttò
a Genova con gli Azzurri contro il Portogallo. Poi fece parte
della squadra italiana che andò agli Europei del 2004.
Quando accettò l'offerta di Giovanni Trapattoni di giocare
con l'Italia, invece di sperare di essere convocato per la selezione
argentina dichiarò "non sono un traditore, mi sento
ancora 100% argentino, è solo questione di calcio, questo
è tutto ".
Ha giocato 17 partite con la Nazionale e ha
segnato solo un goal. La sua carriera inizia con la prima squadra
a livello semi-professionale ad Aldosivi, dove comincia a giocare
nel Gimnasia y Esgrima, poi passa alla Aldosivi di Mar del Plata.
All'età di 18 anni va a giocare a calcio in Messico dove
rimane per tre anni, rappresentando la Sagrada Laguna e nel 2001
vola al Cruz Azul.
Si fece conoscere in Italia col Verona, nella
stagione 2002; nel 2003 è già con la Juve. Il suo
primo anno con la squadra fruttò la conquista dello Scudetto
e la finale di Champions League. Tuttavia, nonostante il suo alto
profilo, fu ignorato dall'ex selezionatore argentino Marcelo Bielsa.
Nel 2005, Camoranesi è risultato migliore giocatore su
200 selezionati, sulla prestigiosa rivista francese "France
Football". Giovanni Trapattoni lo volle nella sua squadra
nazionale e gli diede l'opportunità di giocare a livello
internazionale. Camoranesi ha un contratto con la
Juventus che scadrà nel 2009.
Gustavo Velis, La Prima Voce