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Regioni ed emigrazione

Al via il progetto linguistico per giovani laziali

Arrivati ieri da tutto il mondo, sono stati accolti dall'assessore alle Politiche sociali con delega per l'emigrazione della Regione

Roma - E' iniziato ieri il progetto formativo di lingua e cultura italiana destinato a 100 giovani, figli di emigrati laziali. Presso la Mediateca comunale di Ceccano (Fr), su iniziativa dell'assessorato Politiche sociali della Regione Lazio, in cooperazione con la Casa dell'Emigrante e in collaborazione con il Comune di Ceccano, i ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo prenderanno lezioni da docenti specializzati.

L'idea della regione è quella di offrire la possibilità per il recupero della lingua e della cultura italiana ai figli di tanti laziali all'estero, come elemento fondamentale per rafforzare i legami tra la Regione e le comunità all'estero.

A selezionare i ragazzi che da ieri imparano l'italiano sono state associazioni di emigranti laziali e la Consulta regionale per l'emigrazione; hanno un'età compresa tra i 18 e i 28 anni. All'inaugurazione del progetto erano presenti il sindaco di Ceccano, Antonio Ciotoli, il sindaco di Frosinone, Domenico Marzi, il presidente della Provincia, Francesco Scalia, e il presidente della Casa dell'emigrante e sindaco di Sora, Cesidio Casinelli. Ad aprire i lavori, l'assessore alle Politiche sociali con delega per l'emigrazione della Regione Alessandra Mandarelli.

Alla fine del corso, i giovani partecipanti riceveranno un attestato di frequenza.

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