06/06/06 - Stiamo cercando di promuovere progetti che possano essere realmente utili per i nostri emigrati all’estero e per far questo abbiamo individuato un bacino fondamentale di utenza: i figli degli emigrati laziali nel mondo”. E’ quanto ha affermato oggi Alessandra Mandarelli, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, riguardo al piano 2006 per emigrazione, approvato oggi durante la riunione dell’esecutivo regionale.
“Vogliamo, infatti – ha spiegato l’assessore Mandarelli –, ridefinire e ottimizzare l’efficacia dei nostri interventi perché siano in grado da un lato di sostenere i nostri emigrati in difficoltà, dall’altro di promuovere i legami con la loro regione di origine evitando tutte le iniziative che siano finalizzate al puro intrattenimento”.
Lo stanziamento di quasi un milione e 500 mila euro è infatti finalizzato a rafforzare i legami dei corregionali residenti all’estero con la nostra regione e a garantire progetti di formazione culturale dei figli degli emigrati laziali.
Parte dei fondi (più di 400 mila euro) saranno destinati ai Comuni per facilitare il rimpatrio dei corregionali attraverso interventi socio-assistenziali. Sono previsti inoltre anche per l’anno in corso vacanze studio per 100 figli degli emigrati finalizzati al recupero della lingua italiana, e soggiorni estivi per 316 emigrati anziani.
“Il piano prevede inoltre – ha spiegato l’assessore Mandarelli – la prosecuzione di servizi di informazione, consulenza e assistenza agli emigrati negli ambiti previdenziale, fiscale e amministrativo, il potenziamento dei servizi on line e la realizzazione di un ‘Centro d’ascolto’ per il sostegno degli emigrati che decidono di rimpatriare”.
“Nella convinzione – ha continuato l’assessore – che per porre in essere iniziative realmente efficaci abbiamo bisogno di conoscere l’evoluzione del fenomeno emigratorio dalla nostra regione, è prevista la continuazione della ricerca sull’emigrazione laziale dell’Università degli studi di Roma ‘La Sapienza’”.
“Siamo infatti convinti – ha concluso l’assessore Mandarelli – che l’emigrazione dal nostro Paese sia molto cambiata, soprattutto nelle esigenze, e riuscirne a capire le dinamiche è fondamentale per programmare con cognizione di causa. Resta ovviamente fondamentale il ruolo della Consulta per l’emigrazione con cui il dialogo è aperto e proficuo