03/08/06 - Sarà la Regione Lazio, di concerto con i nove comuni della regione sedi di istituti di pena, a indirizzare il piano di gestione dello stanziamento straordinario di 500 mila del capitolo di bilancio per le emergenze sociali. Ad annunciarlo è stato l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Alessandra Mandarelli, a margine del vertice operativo tenutosi presso la Prefettura di Roma con il prefetto Achille Serra, delegato dal sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi al coordinamento
degli interventi regionali in materia, il rappresentante dell'ufficio garante regionale dei diritti dei detenuti, Angiolo Marroni, e gli assessori ai servizi sociali della Provincia di Roma Claudio Cecchini e del Comune di Roma Raffaella Milano.
“Siamo riusciti a stanziare questo fondo con grande fatica ma anche con tempestività - ha spiegato l'assessore Mandarelli - e abbiamo deciso di utilizzare e potenziare il piu' possibile la rete dei servizi sociali gia' esistente presso i Comuni sedi di istituti di pena. Il detenuto beneficiario di indulto verrà informato al momento della sua uscita dal carcere e potrà rivolgersi ai servizi sociali dell'amministrazione comunale. Le richieste di assistenza recepite dai Comuni - ha continuato Mandarelli - di concerto con le prefetture, verranno inoltrate alla Regione che provvederà a rimborsare quanto speso".
Le amministrazioni comunali avranno il compito di avviare, sulla base delle richieste, il supporto materiale necessario. "Ci è sembrata la soluzione migliore - ha concluso l'assessore Mandarelli - perchè non sappiamo ancora quanti siano, tra i beneficiari di indulto, quelli che ricorreranno all'assistenza sociale. Credo che, data l'emergenza e l'impossibilità di studiare percorsi ad hoc, nessuno possa adempiere a questo compito meglio dei Comuni interessati che dovranno con i fondi messi a disposizione dall'assessorato alle Politiche sociali della Regione Lazio, potenziare la rete di servizi già esistente”.