30/06/2006 ore 15.24
SCOMPARSA COLAFRANCESCHI/ VELIS (FEDELAZIO): IL GIORNALISMO ITALICO
DELL'ASSOCIAZIONISMO HA PERSO UN GIOVANE GLADIATORE ROMANO
BUENOS AIRES\ aise\ - "Italo Colafranceschi,
noto giornalista locale, membro della Consulta per l’emigrazione
della Regione Lazio, era stato un pioniere dell'informazione radiofonica
in Uruguay, attento testimone del Paese. A nome delle Associazioni
della Fedelazio dell'Argentina volevo esprimere il dolore e la
tristezza per la perdita di un vero amico". Questo il messaggio
di cordoglio del Presidente della Fedelazio, Gustavo Velis, per
la scomparsa dell’amico e collega Italo Colafranceschi(vedi
AISE del 28 giugno h.18.18).
"L’Ho conosciuto 20 anni fa – ricorda Velis –
insieme alla sua bella famiglia, suo padre, sua moglie. Con lui
abbiamo condiviso conferenze, riunioni, sia nella costa uruguaiana
che argentina. Apprezzavamo la sua capacità di lavoro,
i suoi progetti, il suo amore per la musica, così come
suo padre, la sua influenza sui giovani, le riunioni della Consulta
della Regione Lazio: tutti ricordi che rimarranno sempre nella
nostra memoria".
Anche Velis nel suo messaggio ha voluto ricordare le tappe salienti
della vita e della carriera di Colafranceschi. "Italo, era
nato a Montevideo nel 1952, figlio di laziali e candidato a Senatore
nelle ultime elezioni politiche per la lista delle Associazioni
Italiane un Sud America. Più di vent'anni di giornalismo
radiotelevisivo rivolto alla comunità italiana di Montevideo.
Da "Zoom Italiano" su Tveo, ad "Italianissimo"
di Radio CX 38 Sodre. Due decadi di giornalismo al servizio della
comunità italo-uruguayana".
"Italo – prosegue Velis - da vent'anni conduceva due
programmi televisivi settimanali, "Zoom Italiano" ed
"Italia Italia", ed una trasmissione radiofonica, "Italianissimo".
Tre programmi dedicati agli italiani di Montevideo ed agli amanti
della cultura e della lingua italiana. Negli anni '80 aveva iniziato
a collaborare per la produzione di trasmissioni RAI a La Plata,
poi con un gruppo di amici decise di realizzare un programma televisivo
che parlasse dell'Italia e trasmettesse musica italiana. In quegli
anni, Italo, lavorava come musicista, ma negli anni della dittatura
non si poteva suonare liberamente. Nel 1983 la RAI arriva in Uruguay,
così nell'85 ha iniziato a trasmettere musica per gli italiani
che abitavano nel Paese. Nasce così "Zoom Italiano",
trasmesso dalla tv nazionale Tveo, insieme al programma radiofonico
"Italianissimo" sull'emittente nazionale Radio CX 38
Sodre. Ma nel 1990 – ricorda Velis - si aggiunge al "palinsesto"
del conduttore italico un altro programma televisivo: "Italia
Italia", trasmesso dalla radio privata Montecarlo TV. Italo
era membro dell'esecutivo del Comites di Montevideo, massimo dirigente
dell'Associazione Laziale di Montevideo e Consultore per l'Uruguay
della Regione Lazio. Alla famiglia – conclude - le nostre
condoglianze. Italo amico nostro, ci mancherai molto!". (aise)