REGIONE LAZIO
Diritto allo studio, stanziati 36 milioni di euro
14/08/06 - Interventi a favore del diritto allo
studio, funzionamento delle scuole e fornitura di libri agli alunni
delle medie e delle superiori. Questi alcuni degli obiettivi dello
stanziamento di oltre 36 milioni di euro. La Giunta regionale
ha approvato nella sua ultima seduta tre delibere, proposte dall'assessore
all'Istruzione Silvia Costa, che danno il via libera al pagamento
a Province e Comuni di fondi destinati alla scolarità dell'Anno
Accademico 2006/2007.
La Regione ha dato il via libera per l'erogazione ai Comuni del
Lazio di più di sette milioni di euro per la fornitura
gratuita o semigratuita dei libri di testo agli studenti delle
scuole secondarie di I e II livello statali e parificate. I Comuni
sono infatti gli enti locali competenti per l'assegnazione di
queste risorse e dovranno procedere a raccogliere le domande delle
famiglie e stabilire quali fra queste hanno diritto al contributo
(il criterio fondamentale è l'Indicatore di Situazione
Economica Equivalente, o Isee, del gruppo familiare, che non deve
superare i 10.632,93 €). Della cifra complessiva oltre cinque
milioni di euro verranno destinati alla fornitura di libri per
gli studenti delle scuole secondarie di I grado e due milioni
alla fornitura di libri per gli studenti delle scuole secondarie
di II grado.
"La Regione è impegnata a far sì che la conoscenza
e la formazione siano patrimonio di tutti - ha detto il Presidente
Marrazzo - Perché investire in formazione oggi significa
contribuire a costruire un futuro migliore per tutta la nostra
comunità".
Con un'altra delibera si è proceduto a
predisporre il riparto dei fondi destinati a finanziare le borse
di studio di alunni di scuole secondarie di I e II livello statali
e parificate che appartengano a famiglie in condizione di svantaggio
(per determinare il diritto all'accesso alla borsa il criterio
è sempre l'Isee del gruppo familiare).
"Per quanto riguarda le borse di studio
e il finanziamento della fornitura dei libri di testo la novità
rilevante di quest'anno è la possibilità di gestire
i residui dei contributi versati ai vari Comuni e da questi non
spesi - ha spiegato l'assessore Costa - Finora, infatti, una volta
attribuiti i fondi restavano all'amministrazione comunale destinataria,
anche se poi non venivano effettivamente utilizzati, per mancanza
di necessità reali. Da quest'anno, invece i Comuni dovranno
fare un rendiconto esatto di come sono stati usati i finanziamenti.
In questo modo - ha concluso - si potranno trasferire le risorse
non utilizzate dai Comuni che hanno dimostrato di averne meno
bisogno a quelli che invece devono fronteggiare necessità
maggiori per la presenza di più alunni in stato di difficoltà."
Con una terza delibera, poi, è stato dato
il via libera al finanziamento di sedici milioni di euro, destinato
alle Province perché lo ripartiscano tra i Comuni che utilizzeranno
ciascuno la propria quota per spese relative a diritto allo studio,
acquisto di scuolabus e attrezzature per cucine e refettori scolastici,
interventi per l'orientamento educativo e di documentazione e
informazione.